Skip to content

Scopri le ultime tendenze e innovazioni nel settore dell’abitare nel 2024

Un proprietario locatore che scopre che il suo alloggio classificato G non può più essere affittato da gennaio 2025 vive un cambiamento concreto: la…

Salon moderne avec tendances décoration intérieure 2024, mur végétal et technologie maison connectée
Reading: 5 min

Un proprietario locatore che scopre che il suo alloggio classificato G non può più essere affittato dal gennaio 2025 vive un cambiamento concreto: la regolamentazione energetica non fissa più solo obiettivi, ma ritira beni dal mercato locativo. Questa costrizione ridisegna le priorità del settore abitativo nel 2024 e oltre, ben oltre gli effetti di annuncio sulla casa connessa o sui materiali biosourced.

Divieto di affitto delle abitazioni non efficienti: cosa cambia sul campo

Dal 1° gennaio 2025, ogni alloggio classificato G secondo il diagnostic di prestazione energetica (DPE) è vietato all’affitto in Francia metropolitana. Né nuovo contratto, né rinnovo di un contratto esistente. Non si parla più di incentivazione: un alloggio G uscito dal mercato locativo non genera più reddito.

Per i locatori, la questione non è più “bisogna ristrutturare?” ma “in quale ordine affrontare i lavori?”. I percorsi di ristrutturazione sceneggiati (isolamento delle soffitte prima, poi cambio del sistema di riscaldamento, poi infissi) diventano la norma operativa. Gli artigiani RGE notano un aumento delle richieste di preventivi raggruppati, dove prima i proprietari ordinavano a poste.

In parallelo, la vendita di un alloggio classificato E deve ora essere accompagnata da un audit energetico regolamentare dal gennaio 2025, mentre l’obbligo riguardava fino ad ora solo le classi F e G. Si possono seguire le notizie di Habitat Vision per misurare come queste costrizioni regolamentari riconfigurano concretamente il mercato.

Ristrutturazione energetica e aiuti pubblici: decidere tra percorso per gesto e ristrutturazione globale

Architetto femminile che esamina materiali da costruzione sostenibili e innovativi in uno studio di design

MaPrimeRénov’ rimane il dispositivo centrale, ma le sue modalità sono evolute. Il percorso “per gesto” consente di finanziare un intervento isolato (pompa di calore, isolamento di un muro), mentre il percorso accompagnato mira a una ristrutturazione globale con un guadagno di almeno due classi DPE. Sul campo, la scelta tra questi due percorsi dipende dal budget disponibile e dalla classe energetica di partenza.

Un alloggio classificato F ha spesso interesse a puntare direttamente alla ristrutturazione globale per passare in D o meglio, il che garantisce il suo valore locativo e il suo valore di rivendita. Un alloggio classificato D con un solo punto debole (un vecchio boiler, ad esempio) può accontentarsi di un gesto unico.

I riscontri variano su questo punto: alcuni artigiani raccomandano sistematicamente il percorso accompagnato per aumentare gli aiuti, altri notano che i tempi di istruzione allungano i cantieri di diversi mesi. Prima di impegnarsi, è necessario verificare l’ordine delle procedure, poiché iniziare i lavori prima della validazione del dossier di aiuto può comportare la perdita del finanziamento.

I lavori da prioritizzare

  • L’isolamento termico (soffitte, muri, pavimenti bassi) rimane il gesto con il miglior rapporto costo/efficacia sulla maggior parte degli alloggi antichi.
  • La sostituzione del sistema di riscaldamento con una pompa di calore o un sistema ibrido consente di passare fuori dall’energia fossile, criterio sempre più monitorato dal DPE.
  • La ventilazione meccanica controllata (VMC a doppio flusso) è spesso trascurata, mentre una buona ventilazione evita le patologie legate all’umidità dopo un isolamento rinforzato.
  • Gli infissi (finestre, porte) arrivano per ultimi nella gerarchia di efficienza, salvo casi di vetro singolo ancora in atto.

Adattamento climatico dell’edificio: preparare il patrimonio immobiliare a una Francia più calda

Il terzo Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC-3) pone l’edificio al centro delle sue priorità. L’obiettivo dichiarato: adattare il patrimonio immobiliare francese a uno scenario di riscaldamento di quattro gradi. Si passa da una logica di prestazione energetica invernale (riscaldare meno) a una logica di comfort estivo (non surriscaldare).

Concretamente, ciò spinge i promotori e i ristrutturatori a integrare protezioni solari fisse (frangisole, pensiline), tetti verdi e materiali ad alta inerzia termica. Il comfort estivo diventa un criterio di progettazione al pari dell’isolamento invernale.

Cucina ristrutturata con tendenze 2024 con armadi verde salvia, piano di lavoro in quarzo e attrezzature connesse

Nelle zone urbane dense come Parigi o Bordeaux, gli alloggi sotto tetto rimangono i più esposti. I recenti episodi di caldo estremo hanno mostrato che questi appartamenti superano regolarmente le soglie di comfort, anche con un buon isolamento. L’aggiunta di sovra-ventilazione notturna o di tende esterne riflettenti fa parte delle soluzioni sul campo che si stanno generalizzando.

Abitazione partecipativa e alloggio sociale: filiere che si muovono nonostante la crisi

Il settore dell’alloggio sociale, sostenuto dall’Unione Sociale per l’Habitat (USH), affronta una tensione tra la necessità di costruire e l’aumento dei costi di costruzione. I dati sull’abitazione partecipativa prodotti nel 2024 durante gli Incontri Nazionali di Rennes mostrano che questa forma di abitazione continua a svilupparsi, nonostante la crisi che colpisce la produzione di nuovi alloggi.

La durata media di un progetto di abitazione partecipativa è di 3,6 anni prima della consegna. Questo termine, spesso sottovalutato dai promotori di progetto, spiega perché i gruppi che hanno iniziato prima della crisi ora consegnano, mentre quelli che iniziano oggi dovranno fare i conti con un contesto finanziario più stretto.

  • I progetti di accesso sociale rimangono i più numerosi, sostenuti da enti locali che mettono a disposizione terreni.
  • I montaggi misti (accesso libero + locativo sociale nello stesso edificio) si moltiplicano per equilibrare i budget.
  • Il supporto da parte di strutture specializzate riduce significativamente il tasso di abbandono dei progetti in fase di progettazione.

Il settore HLM, con il suo patrimonio di diversi milioni di alloggi, rappresenta un leva fondamentale della transizione energetica. Ristrutturare questo patrimonio su larga scala implica pesanti arbitrati finanziari, e gli organismi HLM devono destreggiarsi tra il mantenimento degli affitti accessibili e gli investimenti nella prestazione termica.

Le tendenze abitative del 2024 non si riassumono in innovazioni spettacolari. Il divieto effettivo di affittare un alloggio G, l’estensione dell’audit energetico alle classi E, l’adattamento dell’edificio al riscaldamento climatico: ogni misura produce effetti concreti sul modo in cui si costruisce, si ristruttura e si abita. Il patrimonio immobiliare francese si trasforma sotto la pressione regolamentare, e i proprietari che anticipano queste scadenze proteggono sia il loro patrimonio che la loro capacità di affittare o rivendere.

Scopri le ultime tendenze e innovazioni nel settore dell’abitare nel 2024